Joshua ben Joseph

L  I  B  R  O

 

Storia del Libro

Il Libro di Urantia non indica autori. È composto da 196 "documenti", o capitoli, ciascuno dei quali è attribuito a un essere celeste, come nel caso di un consigliere divino, del capo degli arcangeli, di un brillante astro della sera, e di tanti altri. Bill Sadler Jr. ha composto l'indice pubblicato con il libro.

Nel 1911 William S. Sadler (nella foto) e sua moglie Lena Sadler, noti medici di Chicago, dissero di essere stati contattati da una vicina preoccupata perché di tanto in tanto trovava suo marito in stato di sonno profondo, e con la respirazione anomala. Questa signora aggiunse che in questi casi non era in grado di svegliarlo.

I Sadler si recarono dal loro vicino a osservare questi episodi, e nel corso del tempo, l'individuo produsse delle comunicazioni verbali che sosteneva provenire da un essere spirituale identificatosi come un "visitatore studente". La situazione cambiò a partire dai primi mesi del 1925, quando venne prodotto un "voluminoso documento manoscritto", che da allora divenne il metodo regolare della presunta comunicazione.

I Sadler erano entrambi medici rispettati, e William S. Sadler è stato uno psichiatra demistificatore dei fenomeni paranormali, tanto da essere noto come un non credente nel soprannaturale. Nel 1929 ha pubblicato un libro intitolato The Mind at Mischief, in cui spiega i metodi fraudolenti dei medium e come l'auto-inganno può portare a certe rivendicazioni psichiche. Ha scritto in un allegato che ci sono stati due casi dei quali non ha potuto chiarire a sufficienza:

«Una delle due eccezioni ha a che vedere con un caso un po' particolare di fenomeni psichici, che non sono in grado di classificare ... Sono venuto a conoscenza di questo caso nell'estate del 1911, e l'ho avuto sotto la mia osservazione da allora, per ben 250 sessioni notturne, molte delle quali hanno visto la partecipazione di uno stenografo che ha compilato delle note molto voluminose. Uno studio approfondito di questo caso mi ha convinto che non si trattava di una delle trance ordinarie ... In nessun modo si ricollegano alle visite notturne, come ad esempio le sedute associati allo spiritismo. In questo periodo di diciotto anni di osservazione non vi è mai stata una comunicazione da parte di qualsiasi fonte che ha affermato di essere lo spirito di un essere umano deceduto ... Diciotto anni di studio e di indagine accurata non sono riusciti a rivelare l'origine psichica di questi messaggi ... La psicoanalisi, l'ipnotismo, il confronto intenso, non riescono a dimostrare che i messaggi scritti o parlati di questo individuo, hanno origine nella sua mente ... Il suo contenuto filosofico è abbastanza nuovo, e non siamo in grado di trovare nei pensieri espressi, dei collegamenti con espressioni umane già note... La sua filosofia è coerente. Essa è essenzialmente cristiana ed è, nel complesso, del tutto in armonia con i fatti noti dalla scienza e le verità di questo attuale periodo. »

Nel 1924 un gruppo di amici Sadler, ex pazienti e colleghi, iniziarono degli incontri domenicali per discussioni intellettuali, interessati direttamente alle strane comunicazioni che il dott. Sadler registrava attraverso il "paziente dormiente" e dei quali lessero degli appunti. In seguito, al gruppo fu permesso (attraverso questo sistema di comunicazione) di formulare domande e di ricevere le risposte da esseri celesti attraverso la "personalità di contatto".

Sadler presentò questa possibilità al gruppo, il quale generò centinaia di domande senza serietà, ma il risultato è stato quello della comparsa di risposte, sotto forma di documenti scritti autografi. Essi si impressionarono molto dalla qualità delle risposte avute e hanno continuato a fare domande, fino a che sono stati ottenuti tutti i documenti ora noti come "Il Libro di Urantia". Il gruppo venne poi conosciuto come il "Forum". Un piccolo gruppo di cinque persone, chiamato la Commissione di Contatto, inclusi i Sadler, è stato responsabile della raccolta di domande provenienti dal Forum, e anche in qualità di custodi dei manoscritti, presentati come risposta, in seguito alle domande formulate. Essi furono anche gli organizzatori addetti alla revisione e alla digitazione del materiale.

I Sadler e le altre persone coinvolte, ora tutti defunti, hanno sostenuto che i documenti del libro sono stati fisicamente materializzati dal 1925 al 1935 in un modo a loro incomprensibile, i primi tre capitoli in fase di completamento nel 1934 e il quarto nel 1935. L'ultima riunione del Forum avvenne nel 1942.
Dopo che l'ultima parte (la IV) fu ottenuta nel 1935, è trascorso un ulteriore periodo di tempo in cui le richieste di chiarimenti portarono a delle revisioni. Sadler e suo figlio William (Bill) Sadler Jr. scrissero una introduzione al progetto e dissero che non si sarebbero potute aggiungere altre introduzioni. La prefazione è stata "trasmessa" in seguito.

Le comunicazioni presumibilmente continuarono per altri due decenni, mentre i membri del Forum studiavano il libro in profondità, e secondo Sadler e gli altri membri, il permesso di pubblicare è stato dato loro nel 1955. La Fondazione Urantia è stata costituita nel 1950 in Illinois, come società educativa e senza scopo di lucro, e attraverso la raccolta di fondi privati il libro è stato pubblicato con il diritto internazionale d'autore il 12 ottobre 1955.

I membri della Commissione di contatto furono i soli testimoni delle attività del paziente "dormiente", e soltanto loro conoscevano la sua identità. L'individuo fu tenuto volutamente nell'anonimato, al fine di evitare per il futuro scene indesiderabili di venerazione o rispetto nei suo confronti.

I copyright della Fondazione Urantia si ritiene siano scaduti nel 1983, perché il libro non è stato ritenuto né un lavoro composito, né un lavoro commissionato per il noleggio. Questi due argomenti sono stati respinti, un tribunale statunitense ha dichiarato che, poiché il canalizzatore era deceduto prima del 1983, soltanto gli unici eredi sarebbero stati idonei a rinnovare il diritto d'autore nel 1983, e dal momento che questo non venne attuato, e il diritto d'autore della Fondazione Urantia per il Libro era scaduto, il Libro di Urantia era quindi passato di pubblico dominio. Questa decisione venne confermata in appello.