Joshua ben Joseph

L  I  B  R  O

 

L'amore paterno e l'amore fraterno

Dal discorso sulla Montagna al discorso dell’Ultima Cena, Gesù insegnò ai suoi discepoli a manifestare amore paterno piuttosto che amore fraterno. Amore fraterno significa amare il vostro prossimo come voi stessi, e ciò sarebbe un’applicazione adeguata della “regola d’oro”. Ma l’affetto paterno esige che amiate i vostri simili mortali come Gesù ama voi. 

Gesù ama l’umanità con un duplice affetto. Egli ha vissuto sulla terra sotto una duplice personalità: umana e divina. Come Figlio di Dio egli ama l’uomo con un amore paterno, egli è il Creatore dell’uomo, è suo Padre nell’Universo. Come Figlio dell’Uomo, Gesù ama i mortali come un fratello, egli fu veramente un uomo tra gli uomini.

Gesù non si aspettava dai suoi discepoli che arrivassero ad una manifestazione impossibile d’amore fraterno, ma contava che si sarebbero sforzati di essere simili a Dio, di essere perfetti come il Padre nei cieli è perfetto, che avrebbero potuto cominciare a considerare gli uomini come Dio considera le sue creature, e quindi cominciare ad amare gli uomini come Dio li ama; a manifestare gli inizi di un affetto paterno. Nel corso di queste esortazioni ai dodici apostoli, Gesù cercò di rivelare questo nuovo concetto d’amore paterno quale si rapporta a certi atteggiamenti emotivi connessi con l’attuazione di numerosi aggiustamenti nell’ambiente sociale.

Il Maestro iniziò questo importantissimo discorso attirando l’attenzione su quattro atteggiamenti di fede come premessa alla successiva descrizione delle quattro reazioni trascendenti e supreme d’amore paterno, in contrasto con le limitazioni del semplice amore fraterno. Egli parlò prima di coloro che erano poveri di spirito, che avevano sete di rettitudine, che persistevano nella mansuetudine e che erano puri di cuore. 

Questi mortali che discernevano lo spirito potevano aspettarsi di raggiungere livelli di divino altruismo tali da essere capaci di tentare il mirabile esercizio dell’affetto paterno, che anche nel dolore essi sarebbero stati capaci di mostrare misericordia, di promuovere la pace, di sopportare le persecuzioni, e nel corso di tutte queste difficili situazioni di amare anche un’umanità poco degna di essere amata con un amore paterno. 

L’affetto di un padre può raggiungere livelli di devozione che trascendono immensamente l’affetto di un fratello. La fede e l’amore di queste beatitudini fortificano il carattere morale e creano la felicità. La paura e la collera indeboliscono il carattere e distruggono la felicità. Questo importante discorso incominciò in chiave di felicità.