Joshua ben Joseph

L  I  B  R  O

 

Il servo del centurione

Il giorno prima di prepararsi per andare a Gerusalemme per la festa della Pasqua, Mangus, un centurione, o capitano, della guardia romana di stanza a Cafarnao, venne dai capi della sinagoga dicendo: “Il mio fedele attendente è ammalato ed in punto di morte. Vorreste quindi andare da Gesù da parte mia e supplicarlo di guarire il mio servo?” Il capitano romano agì così perché credeva che i dirigenti ebrei avrebbero avuto più influenza su Gesù. 

I più anziani andarono perciò a trovare Gesù e il loro portavoce disse: “Maestro, ti chiediamo di recarti subito a Cafarnao e di salvare il servo favorito del centurione romano, il quale è meritevole della tua attenzione perché ama la nostra nazione e ci ha anche costruito la sinagoga stessa in cui tu hai molte volte parlato.” Dopo averli ascoltati, Gesù disse: “Verrò con voi.”

E mentre andava con loro verso la casa del centurione, e prima che fossero entrati nel suo cortile, il soldato romano mandò i suoi amici a dare il benvenuto a Gesù, con l’incarico di dirgli: “Signore, non disturbarti ad entrare nella mia casa, perché io non sono degno che tu venga sotto il mio tetto. Né stimo me stesso degno di venire da te; per questo ho mandato gli anziani del tuo stesso popolo. Ma so che tu puoi pronunciare la parola nel luogo in cui ti trovi ed il mio servo sarà guarito. Poiché sono anch’io agli ordini di altri ed ho dei soldati sotto di me, e dico ad uno di andare ed egli va; ad un altro di venire ed egli viene, ed ai miei servi di fare questo o di fare quello, ed essi lo fanno.”

Quando Gesù udì queste parole, si voltò e disse ai suoi apostoli e a quelli che stavano con loro: “Sono meravigliato dalla fede di questo Gentile. In verità, in verità vi dico, non ho trovato una fede così grande, no, nemmeno in Israele.” Gesù, girando le spalle alla casa, disse: “Andiamocene.” Gli amici del centurione entrarono in casa e raccontarono a Mangus quello che Gesù aveva detto. E da quel momento il servo cominciò a migliorare e fu alla fine restituito alla sua salute normale e alle sue occupazioni.